IndyCar - Il punto dopo quattro gare

  Dopo un inverno incerto, le prime quattro gare della IZOD IndyCar Series hanno fugato i dubbi che c’erano sulla salute della categoria.
Fino a una decina di giorni prima dell’inizio stagione non si sapeva se si riuscisse a superare le 20 vetture in griglia, oggi ce ne sono 25 con la prospettiva di crescere ancora di un paio di unità in alcune gare.
Ma soprattutto, a dispetto di una situazione televisiva scomoda con un canale poco visibile negli USA e all’estero, l’aspetto più positivo di questa prima parte della stagione (corsa esclusivamente su circuiti stradali o cittadini) è stato il pubblico in pista.
A San Paolo, i biglietti sono andati subito esauriti, ed addirittura ai cancelli il giorno della gara si sono presentati più spettatori di quelli che le tribune potevano contenere.
Alcuni si sono dovuti arrampicare sugli alberi per seguire la gara.
A St.Petersburg, nonostante il rinvio al lunedì per la pioggia torrenziale della domenica, 160 mila spettatori hanno partecipato al weekend di gara.
Al Barber Motorsport Park, quasi 90 mila spettatori hanno assistito alla gara, nonostante qualche peccato di gioventù della struttura del circuito (problemi coi parcheggi e alle vie d’accesso), a cui gli organizzatori hanno ovviato in corso d’opera.
A Long Beach il risultato è stato incredibile, sia perché la domenica c’era la contemporaneità con gara 1 dei playoff NBA dei Los Angeles Lakers, sia soprattutto perché le tribune erano piene già dal sabato.
L’evento, tradizionalmente uno dei più importanti negli anni 90, è stato pieno di eventi di contorno fuori dalla pista, con eventi promozionali che hanno attirato una folla incredibile, riconfermando la tradizione della gara californiana quale uno degli eventi di punta del calendario della IndyCar.
Il lavoro di Randy Bernard, da pochi mesi a capo della categoria, sembra pagare, anche in vista della prossima 500 Miglia di Indianapolis, dove sono attese una quarantina di vetture a cercare la qualificazione.
Nonostante la sua inesperienza nel mondo delle corse, Bernard ha portato la sua abilità organizzativa e promozionale nella IndyCar con alcune iniziative interessanti, tra cui quella di intraprendere uno scambio di opinioni via mail con i fan della categoria, la creazione di un comitato di esperti che dovranno studiare le proposte in vista del 2012, e il consiglio ai team manager di scrivere il nome dei piloti sugli alettoni se privi di sponsor, in modo da renderli più riconoscibili al pubblico.
Dal punto di vista sportivo, la prima parte della [...]

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