IndyCar - Long Beach: Dixon domina davanti ad un trio Penske

Scott Dixon rompe la sua personale maledizione e vince per la prima volta in carriera sulle strade di Long Beach.
Il pilota di Chip Ganassi Racing ha dominato la gara, precedendo un trio del Team Penske, nell’ordine Helio Castroneves, Juan Pablo Montoya e Simon Pagenaud.
Prove libere: Alla fine delle due sessioni di prove libere del venerdì è Will Power a segnare il miglior tempo in 1:07.5485.
Il pilota del Team Penske precede i tre compagni di squadra Pagenaud, Castroneves e Montoya, rispettivamente secondo, terzo e quinto, con Dixon quarto dopo che era stato il più veloce nella prima sessione.
Da segnalare l’incidente provocato dal rookie Rocky Moran Jr, chiamato dal Dale Coyne Racing al posto di Carlos Huertas.
Qualifiche: Sabato viene annunciato che Conor Daly sostituirà Moran Jr, infortunato.
Castroneves ottiene la pole position, facendo anche segnare il nuovo record della pista in 1:06.6294 e precedendo di tre centesimi di secondo Montoya.
Seconda fila per Dixon e Ryan Hunter-Reay, mentre la Firestone Fast Six è completata da Pagenaud e Josef Newgarden.
Qualifica disastrosa per Power, costretto a partire 18° a causa di una bandiera rossa provocata da Stefano Coletti proprio mentre il campione IndyCar in carica non aveva ancora fissato un tempo rappresentativo.
Gara: Castroneves parte bene dalla pole e mantiene la testa della corsa resistendo agli attacchi di Montoya, che invece viene infilato da Dixon, mentre Pagenaud è quarto davanti a Newgarden.
Dopo 5 giri esce una caution per detriti provocati da un contatto tra Jack Hawksworth e Gabby Chaves.
Gran parte dei  piloti delle retrovie ne approfitta per effettuare il primo pit stop.
Luca Filippi spegne il motore entrando al pit, Power finisce quasi contro le gomme per evitarlo e spegne a sua volta il motore, perdendo un giro.
Quando si riparte Castroneves cerca l’allungo su Dixon, ma il gruppo dei primi cinque resta abbastanza compatto.
Dopo 27 giri iniziano i primi pit stop per i leader.
Al giro 30 si ferma il gruppo dei primi; quando Castroneves va per ripartire i suoi box lo fermano per il sopraggiungere di Kanaan.
Questo piccolo stop è sufficiente a permettere a Dixon di passare in testa.
Il neozelandese allunga subito e porta il suo vantaggio ad oscillare tra i due e quattro secondi.
Chi piano scivola indietro è Hunter-Reay, che finisce fuori dalla top 10 venendo passato prima da Carlos Munoz e poi da Graham Rahal.
Il pilota americano rientra per primo per il secondo pit stop, al giro 52, seguito giro dopo giro dal resto del gruppo.
Castroneves [...]

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