Indycar - Dominio Ganassi

Dominio del team di Ganassi al SunTrust Indy Challenge disputato sul Richmond International Raceway sabato notte.
Scott Dixon ottiene la diciannovesima vittoria in carriera, precedendo il compagno di squadra Dario Franchitti di 0.3109 di secondo.
La vittoria a Richmond consente a Dixon di eguagliare il record di Sam Hornosh come pilota più vincente nella storia della Indycar Series.
"Ogni volta che si può ottenere un guadagno sul duo Penske bisogna fare di tutto per ottenerlo", ha detto Dixon, alla terza vittoria stagionale.
"Questa notte abbiamo ottenuto un grande vantaggio e questo potrebbe essere un punto cruciale della stagione".
Infatti entrambi i piloti di Penske sono finiti a muro, perdendo numerosi punti in classifica (dove ora Franchitti e Dixon si ritrovano in testa, separati da un solo punto).
"E' stato ovviamente deludente non aver vinto", ha detto Franchitti.
"Io e Scott abbiamo avuto le stesse prestazioni per tutta la gara.
Egli era davanti.
Sfortunatamente, il mio errore è stato di usare troppo carburante per tentare di passare Mutoh (che in quel momento si trovava in testa).
Ad un certo punto della gara ho cercato di mettere del gap tra me e Scott, cercando di porre alcune vetture tra di noi.
Purtroppo quando avevamo necessità di effettuare il pit sono uscite le bandiere gialle e la pit-lane è stata chiusa.
Una volta che Scott è passato davanti, abbiamo fatto del nostro meglio.
E ho provato in tutti i modi a spingere per passarlo, ma non abbiamo potuto farlo." Molti piloti si sono infatti lamentati della difficoltà ad effettuare sorpassi, specialmente in questa tipologia di ovale, il che dovrebbe portare a rivedere alcune regole.
"L’unica cosa che si può fare è seguire l’auto che hai davanti", ha detto Dixon.
La gara parte subito con una bandiera gialla, a causa dell’incidente che ha messo ko Jacques Lazier alla prima curva.
All’inizio Ryan Briscoe è in grado di stare vicino a Franchitti e Dixon, ma la corsa del pilota di Penske dura solo 27 giri prima di finire a muro.
Tutti i piloti vanno al pit durante la caution tranne Mutoh e Patrick, che salgono in prima e seconda posizione.
Al restart la Patrick attacca il suo compagno, ma senza successo, ed anzi viene suprata a sua volta da Franchitti.
Hideki Mutoh è invece in grado di resistere allo scozzese, rimanendo in testa fino al suo primo pit stop, al giro 105.
Il momento decisivo della corsa arriva al momento del secondo pit, attorno al giro 140.
Entrambi i piloti di Ganassi devono ancora andare al pit quando Mike Conway si gira e finisce [...]

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