Indycar - Il futuro tecnico

Negli ultimi giorni è tornata d’attualità in IndyCar la discussione sulle nuove specifiche tecniche, per vetture e motori, in vista del 2012.
Novità necessarie per superare l’attuale situazione di monopolio Dallara-Honda, anche se tutti sono consapevoli che i costi e lo spettacolo non si accoppiano necessariamente bene alle sfide ingegneristiche.
Il direttore tecnico della la Indy Racing League Les Mactaggart è il primo che vorrebbe vedere una rinnovata sfida tecnica: "La gente dice che abbiamo bisogno di non occuparci delle questioni tecniche e lasciare che le squadre facciano quello che vogliono.
Se lo sport poteva permettersi questo, l'avremmo già fatto." Ma la recessione economica costringe tutti a rimanere cauti.
La crisi economica ha portato l'attuale fornitore di motori, Honda, a suggerire che il cambiamento delle regole, previsto per il 2011, fosse rimandato al 2012, e il gruppo Volkswagen, il più interessato tra i potenziali nuovi partner, si è detta d’accordo.
"L’IndyCar ha bisogno di tornare a pensare ad uno sviluppo tecnologico", ha detto Julian Robertson, ingegnere del Target Chip Ganassi Racing.
"Ha bisogno di diversi fornitori di motori.
Come ingegnere vorrei che ognuno avesse il proprio telaio, ma so che questo non è possibile.
Noi abbiamo una idea abbastanza precisa di ciò che bisognerebbe fare.
Quello che mi piacerebbe vedere è un motore leggero e una vettura leggera, e si potrebbe fare qualcosa di terribilmente interessante, diverso da qualsiasi cosa vista prima." Il motore sembra essere in cima ai pensieri della IRL.
Attualmente i negoziati sono ancora in corso con il gruppo Audi/Porsche/Volkswagen e il Gruppo Fiat, oltre all’attuale fornitore, Honda.
Il marchio Volkswagen è un candidato forte, vista anche l'apertura di un nuovo stabilimento in Tennessee nel 2011, quindi l’impegno in una grande categoria automobilistica sarà strategicamente importante per avere un alto profilo commerciale negli Stati Uniti.
L'interesse del Gruppo Fiat suggerisce invece un possibile ritorno ad Indianapolis del nome Alfa Romeo, che la società italiana intende rilanciare nel Nord America.
Diverse discussioni riguardo alle specifiche tecniche dei nuovi motori sono state da tempo intraprese tra la IRL e i nuovi candidati.
"Quello che vorremmo è un motore più piccolo", dice Mactaggart.
"Un motore più efficiente, che genera la sua potenza massima al massimo impulso, ovviamente, sui circuiti stradali.
Per noi sarà molto importante avere una potenza regolabile, così che riducendo la quantità di [...]

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