Indycar - Kansas: I più e i meno e Power Ranking

I più: Dixon: dopo un inizio di stagione difficile, al primo ovale il neozelandese è tornato il cannibale del 2008 (mai peggio di quarto l'anno scorso), non lasciando scampo agli avversari; ci hanno provato prima Rahal, poi Briscoe ed infine Castroneves, ma ogni volta che Dixon si portava in testa allungava e nessuno riusciva ad avvicinarlo;   Rahal: il settimo posto finale non gli rende giustizia, in Kansas ha dimostrato ormai di essere un top driver, ottenendo la pole e correndo costantemente nelle prime posizioni;   Castroneves: dopo l'ennesimo pasticcio nelle qualifiche, si rifà con una grande rimonta, come a Chicagoland nel 2008, e arriva a giocarsi la vittoria finale con Dixon; stavolta però il neozelandese ce ne ha di più, e il brasiliano si deve accontentare dle secondo posto; sempre ricrodando che questo dieci giorni fa era a difendersi in un'aula di tribunale.
  I meno: Hunter-Reay: lento e in difficoltà per tutto il weekend;     Franchitti: dopo la vittoria a Long Beach, in Kansas pasticcia in prova e in gara la rimonta gli riesce meno efficacemente rispetto a Castroneves, fino all'errore che lo spedisce a muro; un rientro sugli ovali negativo;   Mutoh: completamente in ombra in un weekend tutto sommato positivo per l'Andretti-Green Racing, resta sempre in mezzo a lgruppo e l'ottavo posto finale è anche più di quello che meritava; inizio di stagione molto negativo.
    Power Ranking: 1.       (2) Tony Kanaan: passa in testa alla classifica grazie alla costanza del suo rendimento 2.       (3) Ryan Briscoe: dopo lo svarione di Long Beach è tornato subito competitivo 3.       (6) Helio Castroneves: Helio è tornato ed è pronto a lottare per il titolo e per Indy 4.       (-) Scott Dixon: torna il cannibale del 2008, pronto a dare l’assalto al back-to-back a Indy 5.       (7) Graham Rahal: il Kansas l’ha confermato, Graham è pronto a lottare con i top drivers 6.       (1) Dario Franchitti: per un weekend sembra tornato quello dello scorso anno in NASCAR 7.       (9) Danica Patrick: gara intelligente e accorta che porta d un altro arrivo nella top5 8.       (5) Dan Wheldon: un’altra gara solida per l’inglese, a lungo a contatto con i primissimi 9.       (10) Marco Andretti: in ombra per tutta la gara ma riesce a portare a casa un arrivo nella top10 10.   (4) Will Power: la sua assenza lascia un po’ l’amaro in bocca  

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