Inizia al BAYERN "L'ERA ANCELOTTI" ... in mezzo ad infortuni e tristi dimissioni ...

È il giorno di Ancelotti.
Presentato alla platea tedesca, il nuovo allenatore del Bayern Monaco comincia la conferenza stampa parlando in tedesco.
Solo poche incertezze, che, sottolinea, verranno eliminate col tempo.
Da queste parti si dice “Deutsche Sprache, schwere Sprache” (“Lingua tedesca, lingua difficile”).
Per questo l’impegno non può che essere apprezzato.
Anche perché Carletto ha un piano a lungo, lunghissimo termine: “Potrei anche restare per 24 anni, fare un’esperienza simile a quella di Ferguson allo United”.
Andiamo con ordine però: il primo a parlare in conferenza è Rummenigge, che ricorda gli anni passati in Italia da calciatore, proprio da avversario di Ancelotti: “Ci conosciamo da tanto tempo – ha spiegato –.
Mi ricordo ancora quando giocavamo in Italia.
Era un avversario duro ma leale.
Fece una carriera eccezionale.
Sono molto contento che siamo riusciti a portarlo al Bayern.
Credo sia l’allenatore giusto, al posto giusto, al momento giusto.
Sono convinto che continueremo ad avere successo e che avremo un ottimo rapporto.
Il mercato? Siamo a inizio luglio, c’è ancora tempo, può succedere di tutto.
Due anni fa si è infortunato Martinez e siamo intervenuti quando pensavamo di non doverlo più fare.
Possono succedere tante cose”.
C’è però la sensazione che il colpo più grande del mercato estivo del Bayern sarà proprio Ancelotti.
SI PRESENTA CARLETTO — “Sono molto fiero ed orgoglioso di essere qui, e ringrazio il Bayern per questo – ha esordito in tedesco –.
Credo che il mio amico Guardiola abbia svolto un buon lavoro in questi anni.
Proveremo a vincere ogni competizione.
Voglio anche salutare i tifosi.
Spero che sarà una stagione fantastica.
E sono sicuro che il mio tedesco migliorerà.
Ora avanti con le domande, ma in inglese o in italiano per favore”.
E le domande arrivano.
La prima riguarda la tattica: “Il Bayern ha una grande tradizione, che desidero continuare.
Vogliamo un gioco d’attacco.
Adoro questo tipo di gioco.
Ma bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori, non sono qui per fare una rivoluzione.
Il lavoro di Guardiola è stato fantastico (lo ha ripetuto più volte durante la conferenza, n.d.r.)”.
Ancelotti appare calmo e rilassato, ma ha anche un’ambizione enorme: “Voglio lasciare un segno in questo club, come fatto da Trapattoni”.
Inevitabile la domanda su Götze, da tempo sul mercato: “Ci sto pensando.
Per me è un nostro giocatore.
Gli ho detto che cambio molto, dipende sempre dalle caratteristiche.
Noi abbiamo una [...]

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