Inopportuno, da parte della CGIL, promuovere i referendum abrogativi.

Diamo per scontato che la CGIL nella raccolta di firme (3 milioni) per promuovere i tre referendum concernenti: l'abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti, l'abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio (voucher) e l'abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi abbia reso chiaramente edotti i firmatari circa il referendum spiegando loro che trattasi di un istituto giuridico con cui si chiede all'elettorato di esprimersi con un voto diretto su specifiche proposte, con la possibilità di scegliere tra due o più opzioni predefinite (sì/no).E che trattasi di un referendum abrogativo, disciplinato dall'articolo 75 della Costituzione italiana, attraverso il quale il corpo elettorale è chiamato a deliberare sull’abrogazione totale o parziale di leggi, decreti legge e decreti legislativi emanati dal Governo. La proposta sottoposta a referendum sarà ritenuta approvata se ha partecipato alla votazione la m...

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