Insegnare la seconda lingua: questione di intelligenze? Come strutturare una classe alla luce degli insegnamenti di Howard Gardner e di Maria Montessori di Maria Gabriella Cinquetti

ABSTRACT  Ha scritto Maria Montessori che l’obiettivo principale di un insegnante (Montessori 1934): … “è lo studio delle condizioni necessarie per lo sviluppo delle attività spontanee dell’individuo, è l’arte di suscitare gioia ed entusiasmo per il lavoro.
L’interesse che spinge ad una spontanea attività è la vera chiave psicologica” dell’educazione.
(...) Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo”.
La scuola e l’insegnamento oggigiorno necessitano sempre più di questo entusiasmo costruttivo che stimoli l’apprendimento suscitando passione per lo studio.
Ciò può realizzarsi unendo nella pratica quotidiana di insegnamento e apprendimento, le teorie di due grandi studiosi e pedagogisti: l’una italiana, Maria Montessori, e l’altro americano, Howard Gardner.
Per affrontare questa esperienza è perciò necessario delineare le loro teorizzazioni.
altri temi: drammatizzazione (realia, puppets, …);  role-playing; CLIL; cooperative learning.  http://venus.unive.it/italslab/modules.php?op=modload&name=ezcms&file=index&menu=79&page_id=330

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