Insetti, carne sintetizzata in laboratorio e alghe: ecco cosa mangeremo tra 20 anni. Parola di Illuminati!

Gli scienziati ritengono che in futuro per la crisi alimentare l'umanità sarà costretta a cibarsi di insetti.
Secondo gli esperti non sono meno nutrienti della carne bovina ed inoltre sono molto più economici.
Gli insetti rischiano di finire nei nostri piatti per l'aumento dei prezzi degli alimentari e per l'aumento della popolazione.Molti alimenti, soprattutto la carne, nei prossimi anni potrebbero diventare costose prelibatezze.
Così gli scienziati stanno cercando dei cibi che possano sostituirla: carne sintetizzata in laboratorio, cibo migliorato dai suoni e alghe potrebbero sostituire ciò che non potremo più acquistare.
Benvenuti nel mondo del "frankenfood".Il prezzo del cibo aumenta in maniera galoppante, la crescita demografica è esponenziale e l’ambiente è sempre più compromesso.
Questi fattori porteranno, secondo futurologi e scienziati, a ripensare ciò che mangeremo: lo sostengono in un editoriale pubblicato dalla Bbc alcuni esperti, pronosticando ciò che presto arriverà sulle nostre tavole.«Nel mondo occidentale eravamo abituati a cibo abbondante – ha dichiarato Morgaine Gaye, futurologa alimentare –, ma ora i costi crescenti ci suggeriscono di incominciare a pensare nuovamente al cibo come a un lusso.
E a questo punto è necessario ideare nuovi modi per riempire il vuoto alimentare».
Questo significa che nei nostri piatti stanno per arrivare strane cose, capaci di risolvere la scarsità di risorse e l’impatto ambientale.
L’importante è non impressionarsi. Cibarsi di insettiGli insetti saranno presto aggiunti ai menu, secondo le previsioni, e anche se nel Vecchio Continente esiste indubbiamente un blocco psicologico bisogna prepararsi e farsene una ragione.
Fanno bene, non inquinano e magari sono anche buoni.
Sarebbero circa 1.400 infatti le specie di insetti commestibili per l’uomo ed è solo questione di abituarsi all’idea.
Gli scienziati dell’olandese Wageningen University sostengono che questi animaletti abbiano valori nutrizionali più elevati della comune carne, oltre a contenere molte proteine.Allevarli costa meno rispetto ai bovini, richiede un minor consumo di acqua e non danneggia l’ambiente con emissioni gassose.
Il governo olandese sta finanziando ricerche con l’obiettivo di introdurre gli insetti nella dieta giornaliera dei cittadini e una larga fetta della popolazione mondiale ne fa già un consumo significativo: i bruchi e le locuste sono molto popolari in Africa, i giapponesi hanno un debole per le vespe e in Thailandia è abbastanza frequente mangiare grilli [...]

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