Insomnia, commento breve di Biagio Giordano

  Insomnia è un film thriller del 2002 diretto da Christopher Nolan.
È il remake di un film norvegese omonimo, diretto da Erik Skjoldbjærg nel 1997 E' umano uccidere? Solo i malvagi o i malvagizzati dagli eventi negativi lo fanno o anche persone che non hanno nessuna intenzione di farlo ma incontrano in sè desideri che non controllano perchè troppo grande è il piacere che intuiscono ne può scaturire realizzandoli, e se quando pensano che è il momento di provarci incontrano nella donna resistenza e derisione superano il punto pulsionale di non ritorno e uccidono, per non lasciare traccia vivente della potenza del loro desiderio fallito, in quel momento entra in gioco la problematica pulsionale nevrotica del maniaco: "io non manco"? Un film che riapre la questione del femminicidio come questione clinica più che culturale, sottolineando la specificità delle nevrosi interessate, la loro derivazione soggettiva metapsicologica, biografica ma per natura più che per cultura, la loro dimensione surreale ed esistenziale più che sociale, l'unicità incalcolabile della pulsione desiderante.
Ma la nevrosi non può giustificare un omicidio, dice il film, va punita se non altro per evitare che si ripeta l'atto criminoso...
Un film straordinariamente coinvolgente, ricco di suspense, intelligenza narrativa, situazioni che inchiodano alla sedia, Al Pacino eccezionale per naturalezza espressiva, spontaneità recitativa, credibilità del personaggio, Robin William nella parte del maniaco convince e incute un'oscura paura...
Ottima regia e linguaggio fotografico sopra le righe per soddisfazione visiva avvenuta con variazione all'infinito degli angoli di ripresa...

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