Insonnia. Individuarne le cause è il primo passo per combatterla.

Ansia e stress.
L’insonnia può essere un sintomo della depressione e ovviamente degli stati d’ansia, molto diversa da quella che si manifesta a causa dello stress, che può dipendere da problemi di lavoro, di coppia o di soldi.
In questo caso, la mente è iperattiva e fatica a riposare. Ricorrere a tecniche di rilassamento può essere utile.
Per esempio, si ottengono buoni risultati sfruttando “i lucchetti energetici di sicurezza" utilizzati nell'arte del jin shin jyutsu.
Uno si trova proprio sulla testa.
Per attivarlo bisogna premere con indice e anulare la rientranza al centro della base del cranio per alcuni minuti.
La sensazione di benessere sarà immediata.
Apnee notturne e russare.
È un problema soprattutto maschile, colpisce infatti il 30% degli uomini tra i 45 e i 55 anni.
Andare in apnea durante la notte, oltre a essere pericoloso perché si può morire soffocati, disturba moltissimo il sonno. Il rimedio più efficace è l’agopuntura, se però vi svegliate nella notte e non sapete cosa fare o volete trovare un rimedio più semplice, potreste utilizzare la tecnica della pompetta.
Sciogliete un cucchiaio di sale da cucina in acqua tiepida e con una pompetta da naso inumidite le mucose prima di andare a letto.
Cambiamenti ormonali.
Sono uno dei principali problemi delle donne: tra menopausa, mestruazioni e gravidanza, le signore spesso devono fare i conti con degli sbalzi ormonali che vanno anche a interferire con il riposo.
Secondo la National Sleep Foundation, circa il 40% delle donne in pre menopausa dormono male. Per regolare il sonno si può prendere la melatonina, sostanza secreta dalla ghiandola pineale del cervello, che regola i ritmi "sonno-veglia", prodotta sotto lo stimolo del buio, raggiunge il picco tra l’una e le tre di notte.
È molto utile anche un bagno rilassante a base di oli essenziali (lavanda e geranio) e un cucchiaio di miele.
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