Insulti a Finkielkraut, un fermo

(ANSA) – PARIGI, 20 FEB – E’ stato posto in stato di fermo ieri sera a Parigi una degli individui che sabato scorso, durante la manifestazione dei gilet gialli, ha circondato e violentemente offeso il filosofo Alain Finkielkraut, gridandogli – fra l’altro – “sionista”, “la Francia è nostra” e “morirai”.
Secondo informazioni di Le Parisien, si tratta di Benjamin W., padre algerino e madre francese, convertitosi all’islam, commerciante di telefoni cellulari.
L’uomo, che nel video che ha ripreso l’episodio appare con gilet giallo e kefiah attorno al collo, si è recato spontaneamente in commissariato rispondendo a una convocazione degli inquirenti.
L’inchiesta che lo riguarda è stata aperta per “offese in pubblico per origine, etnia, nazionalità, razza o religione”.
In Francia si registra un aumento degli atti antisemiti, l’ultimo dei quali risale a due notti fa, con la profanazione di 96 tombe di un piccolo cimitero in Alsazia, poche ore prima della manifestazione contro l’antisemitismo.