Insurrezione high-tech in Corea del Sud

Sono tutti pazzi questi sud coreani.
Da due mesi e mezzo, la vita politica ed il centro di Seoul, capitale della Corea del Sud, sono paralizzati da un affare di carne.
Di carne? Non proprio.
Visto da lontano, il fatto è che si assomiglia.
Visto da più vicino, questa Jacquerie dei tempi moderni offre un esempio della maniera nella quale un movimento popolare può essere trascinato al punto di scappare completamente al controllo dell'establishment politico.
Lo scorso 18 Aprile, il presidente conservatore, Lee Myung-bak, eletto trionfalmente neanche quattro mesi prima ed ansioso di rilanciare gli  scambi commerciali, annuncia il rialzamento dell'embargo sulla carne di manzo americano decretato nel 2003 al seguito di un allarme sulla malattia della mucca pazza.
Un'importante misura: i sud coreani sono grandi consumatori di carne di manzo.
Il 2 Maggio, con ciò che si potrebbe osare definire come una folla molto familiare, condotta da liceali, si agita sul centro di Seoul, candela alla mano, per protestare contro il ritorno del manzo americano, sul tema: "Non vogliamo morire." L'adunata non risponde al richiamo di nessun partito politico, di nessun sindacato.
Giorno dopo giorno, la manifestazione attira sempre più gente.
Il 10 Giugno, anniversario del grande movimento per la democrazia di 1987, secondo fonti indipendenti non eravamo lontano dal milione di persone in piazza.
La rivolta della mucca pazza divenne un fenomeno socio-politico.
Angosciato da questo movimento civile che non vide arrivare anticipatamente, il presidente ha per primo minacciato e dopo tentato di bloccare i dimostranti, per poi presentare le sue scuse pubblicamente.
La sua popolarità cadde al 20%.
Dopo aver respinto l'offerta di dimissione collettiva del governo, ha fatto pulizia fra i suoi consulenti.
Poi, quest'anziano top manager del conglomerato industriale coreano Hyundai si è ripreso, ha negoziato con gli Stati Uniti un limite di età (meno di trenta mesi) alle mucche importate e ha mantenuto la ripresa delle importazioni.
Il Presidente George Bush ha ciononostante chiesto di rimandare una visita che doveva fare a Seoul negli inizi di luglio.
Cosa accadde? Tra l'annuncio del rialzamento dell'embargo e l'inizio delle dimostrazioni, c'è stato, il 29 aprile, una trasmissione televisiva, su MBC, una delle quattro più grandi rete televisive sud-coreane.
Vi era questione di un americana morta della malattia di Creutzfeld-Jakob, forma umana possibile della malattia della mucca pazza (le informazioni sono state negate).
I giorni seguenti, i [...]

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