Intercettazioni, Orlando fa marcia indietro dopo le polemiche

Lucio Di Marzo Il ministro è pronto a rivedere anche le parti più controverse della riforma È alla fine una marcia indietro quella a cui è costretto il ministro Andrea Orlando, che sul tema delle intercettazioni non potrà averla vinta e anzi dice: “Voglio essere chiaro su questo punto, questo è un testo di cui non riconosco la paternità ”.
“Non sarà il testo finale della riforma delle intercettazioni”, dice il Guardasigilli, che rispetto al dispositivo che aveva in mente ha dovuto apportare diversi cambiamenti, ma in un colloquio con Repubblica si difende, sostenendo che “da un punto di partenza” si doveva pur iniziare.
E dunque così ha fatto

Leggi tutto l'articolo