Interessante disamina di un nostro amico di Facebook sui licenziamenti al Messaggero

Interessante disamina di un nostro amico di Facebook sui licenziamenti al Messaggero   Spartaco Leonidi  I risultati della trattativa sembrano essere non solo miseri, ma paiono rappresentare il punto al quale l'azienda voleva davvero arrivare.  La RSU sta facendo il possibile.  Dopo aver dovuto cedere nel 2010 ai contratti di solidarietà sotto la minaccia anche allora, dei licenziamenti, non ci resterà che vedere sempre lo stesso film ogni volta.  C'è tra i lavoratori chi biasima quella scelta, accusando la RSU di allora (che per la maggior parte dei suoi elementi è identica a quella attuale) di vigliaccheria.  Ma costoro parlano a vanvera: la RSU di allora cercò di battersi finché è stato possibile contro i Contratti di Solidarietà.
Era già stato detto allora da qualcuno di loro, ciò che avrebbe ripetuto poi il rappresentante dei Cub, nell'Assemblea ecumenica che venne fatta quell'estate a via Buonarroti: I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' NON SONO UN'ALTERNATIVA ALLA 223, MA SONO FIGLI DELLA STESSA LOGICA CHE LA PARTORISCE.  Come dire, se adesso i Caltagirone danno queste spallate per imporre di forza la 223 nel contratto dei poligrafici (poiché danno la legge sul prepensionamento per spacciata), è perché questo era il loro disegno da quando hanno dato le stesse spallate per introdurre il contratto di solidarietà nei quotidiani.
Scelta che poi hanno fatto tutti.
Prima del Messaggero l'avevano applicata solo quotidiani senza quote di mercato, condannati alla chiusura dal taglio delle sovvenzioni alla stampa: cioé Terra e Liberazione.  Ora il Messaggero l'ha introdotta nei quotidiani.
Prima o poi la spunteranno pure sulla 223 (applicata fino ad ora solo in quotidiani a rischio chiusura.
E quando mi si dice che il Messaggero potrebbe essere tra questi, mi chiedo se chi parla così è stupido o colluso) e si saranno fatti il loro "licenziamento facile" privato.
Altro che Fornero e articolo 18!  (informiamo tutti poi, che questa 223 minacciata è in realtà un licenziamento selettivo mirato, mascherato da licenziamento collettivo, e non ha nulla a che vedere con le ragioni di mercato.
Leggete bene voi stessi l'accordo e ve ne accorgerete https://docs.google.com/file/d/0B9EQ-cDygK9vZks3NjBNaC1TbE0/edit ) Allora la RSU dovette cedere non per viltà, ma perché i lavoratori (e posso non essere d'accordo, ma al tempo stesso non li biasimo) chiesero di non arrivare al 75° giorno di trattativa, ma di chiudere subito l'accordo.
Quanto alla cessione del book pagine e delle foto ai giornalisti, che sarebbe il peccato [...]

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