Interferone, utile?

 Interferone, farmaco avversato, farmaco utileLeggendo il comunicato stampa pubblicato qui sotto sull'efficacia dell'Interferone Beta (che i redattori preferiscono indicare col suo nome commerciale) ci domandiamo cosa pensi oggi il veneratissimo farmacologo Silvio Garattini, che per anni ha osteggiato i pazienti di sclerosi multipla e contestato i pretori che condannavano le Asl a dare gratuitamente l'Interferone visti i buoni risultati che lui, la sua Cuf e i suoi amici giornalisti cosiddetti di sinistra non vedevano.
Leggendo il comunicato, viene in mente la similitudine, se non altro giudiziaria, del caso Interferone con il caso Di Bella, come le lucide inchieste del giornalista Vincenzo Brancatisano, di cui più sotto citiamo alcuni brani, avevano già messo in luce.SCLEROSI MULTIPLA: BETAFERON RALLENTA LA PROGRESSIONE DELLA MALATTIAI dati di uno studio in corso da 16 anni sono stati presentati al Congresso dell‘American Academy of Neurology (AAN) di Miami19/4/2005Miami, 19 aprile 2005 - Buone notizie per chi soffre di sclerosi multipla, malattia neurologica che colpisce in Italia circa 52mila persone, con 2.000 nuovi casi l'anno.
I risultati preliminari del più lungo studio clinico mai condotto al mondo (16 anni) evidenziano che il trattamento a lungo termine con Betaferon aumenta sia la sopravvivenza che le possibilità di rallentare la progressione della malattia.
In particolare questa cura migliora nei pazienti la possibilità di compiere movimenti e camminare.
Si tratta di un risultato di estrema importanza perché la sclerosi multipla colpisce specialmente i giovani tra 20 e 30 anni, le donne in percentuale doppia rispetto agli uomini.
I risultati di uno studio in corso da 16 anni - condotto in 11 centri del Nord America con una valutazione clinica di 234 pazienti arruolati nello studio pilota di Betaferon tra il 1988 ed il 1990 - hanno evidenziato che il 50% dei pazienti con sclerosi multipla trattati con Betaferon (250 mcg) ha mantenuto la capacità di deambulazione con o senza appoggio, contro il 41% di quelli cui è stato somministrato placebo.
Significativi miglioramenti sono stati ottenuti anche per quanto riguarda la sopravvivenza: il 94% dei pazienti originariamente assegnati al gruppo in trattamento con Betaferon sono ancora vivi, rispetto all‘82% dei pazienti del placebo."Betaferon - ha detto il dr.
Joachim-Friedrich Kapp, responsabile del settore Terapeutici Specialistici del gruppo Schering (Berlino), che ha messo a punto il prodotto - è il solo trattamento per la sclerosi multipla studiato per [...]

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