Intervista a Gianni Cuperlo

Non più piccola, una sinistra ripensata   DANIELA PREZIOSI30.08.2013   • LEGGI I COMMENTI • SCRIVI UN COMMENTO Intervista a Gianni Cuperlo, candidato segretario al congresso del Pd: «È evidente che un governo senza la destra non avrebbe tolto l'Imu a chi può pagarla».
Larghe intese? «18 mesi, Letta rispetterà i patti».
«In tanti verso Renzi? Per convinzione, spero»   Gianni Cuperlo, trovata l'intesa sull'Imu, per Letta il governo ora 'è senza scadenza'.
Molti nel suo partito, il Pd, invece continuano a indicare la primavera come il momento giusto per andare al voto.
È così?In un contesto ordinario la scadenza di un governo coincide con la fine della legislatura, ma noi non viviamo in un contesto ordinario.
Questa è una maggioranza eccezionale e di scopo.
Anzi, di scopi ne ha due.
Aggredire l'emergenza economica e mettere al riparo la nostra democrazia da nuove involuzioni che si evitano prima di tutto con una nuova legge elettorale e con alcune migliorie essenziali del nostro ordinamento istituzionale, quindi lasciando perdere suggestioni presidenzialiste.
Per questi obiettivi Letta stesso ha parlato di 18 mesi, comprensivi del semestre italiano di presidenza dell'Ue, dopo di che logica e interesse nazionale chiedono di rispettare i patti e riconsegnare la parola agli elettori.
Come valuta l'accordo sull'Imu?È stato un compromesso figlio di quella eccezionalità che ho appena ricordato.
La destra brinda.
Ma il governo ha salvaguardato un'altra quota di esodati e garantito un finanziamento, anche se ancora insufficiente, della cassa integrazione in deroga.
Un osservatore neutro commenterebbe che ciascuno tira la coperta a sé.
Ma se stiamo al merito, è evidente che un governo senza la destra non avrebbe tolto l'Imu anche a chi ha tutti i requisiti per pagare un'imposta che nel resto d'Europa non è un'angheria dello sceriffo di Nottingham ma figlia di un banale principio di equità e progressività nella tassazione sul patrimonio.
Adesso è fondamentale che il Pd si presenti con una propria 'agenda' che metta al centro tre snodi: lotta alla povertà, creazione di lavoro, sostegno con ammortizzatori e non solo a chi è caduto a terra.
Cosa pensa delle tattiche di Berlusconi per rinviare il voto sulla sua decadenza dal Senato? È d'accordo con la proposta Violante?Credo si debba votare sì alla decadenza.
Nessuno contesta le garanzie della difesa.
La giunta del Senato esaminerà gli atti, ascolterà, discuterà e si esprimerà.
Ma stiamo alla sostanza.
La destra, o una sua larga parte, semplicemente [...]

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