Intervista allo chef Giuseppe Da Prato - Cristina

……..dalla Versilia, dove i sapori del mare, delle spiaggie bianche, del Libeccio, dei monti Apuanei, superano ogni limite e ogni barriera e compongono un mosaico enogastronomico unico al mondo.Spesso è nei piccoli dettagli che si nasconde la chiave per comprendere meglio la personalità di un artista, e Giuseppe Da Prato, professione chef, è un artista, perché tramuta in pretesti di arte il suo know how e le sue emozioni.Ma soprattutto, dato che per mia opinione chef di livello si nasce, Da Prato si è formato dalle esperienze e lo studio, ma anche dal territorio dal quale proviene.E’ la Versilia la sua fonte d’ispirazione, i miracoli della natura,  la durezza delle Alpi Apuane, l’azzurro del mare, il profumo di salmastro che si confonde al  vento, un mix di sensazioni e di atmosfera, tanto da farne una filosofia di vita.
La natura, a volte dura come i Libecci sul mare, i sapori acri del vento, e poi dolce come la quiete dell’inverno di paesi arroccati sulle colline, scoperti come tesori,  con i magici prodotti dell’entroterra, precipizi su spiaggie bianche e assolate, litorali autunnali, scorci inchinati all’imminente maestrale, aromi e sapori non dimenticati, ma riproposti con maestria nel pieno rispetto del prodotto cardine del luogo, la pesca, dove le stagioni offrono la ricchezza del mare che solo un uomo della Versilia può capire, per una vocazione sorretta da un eccezionale talento, quello della cucina che si fa arte…..l’arte del cuoco. 14 domande a Giuseppe Da PratoExecutive chef del Ristorante San Colombano – Rampe BaluardoSan Colombano - Lucca1/ Ti va di raccontarmi chi è Giuseppe Da Prato?Sono nato a Camaiore (LU) il 22/05/1965.
Dopo la licenza media (1979), ho conseguito presso l'I.P.A.S.
di Marina di Massa il diploma di "Addetto ai servizi di cucina".
Professionalmente sono "nato" in Versilia.
Fra le  innumerevoli esperienze ricordo le importanti collaborazioni con i Maestri di cucina Carlo Pirovano e Vincenzo Biagi, mentre in pasticceria con il Maestro Nilo Pellegrinetti.Ho uno stile culinario creativo e di ricerca, non perdendo di vista il rispetto per la materia prima.
In questi anni sono approdato a una cucina che sfrutta al massimo le tecnologie senza farmi dominare, ma cercando di valorizzare tutta la mia storia, il mio modo di intendere profumi e sapori.2/ Secondo te, chef si nasce o si diventa?Io non amo essere chiamato CHEF, ma semplicemente cuoco, un cuoco che ha messo la sua professionalità e la propria persona al servizio della figura del cuoco italiano .
Per darti [...]

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