Introduzione di "L'uomo che affittava i libri"

Il vero protagonista di "L'uomo che affittava i libri" non il personaggio ma la natura umana, sopratutto i suoi tanti difetti, raccontati, parafrasando il cinema, attraverso i gesti, pensieri, comportamenti di tante comparse e di un attore: Giorgio Didonato, che resterà anonimo quasi fino alla fine.
Il racconto, prendendo spunto dalle troppe storie di eventi, comportamenti, situazioni che fanno ormai così parte della vita quotidiana da essere quasi invisibili, vede Giorgio, un dirigente di mezz'età colto dal rifiuto per la sua vita, lasciare improvvisamente il lavoro alla ricerca d'una sconosciuta dimensione ideale e trasferirsi nella vecchia casa di famiglia, in campagna, nella località La Fontana; acquista anche un motocarro destinato alla pressa, lo carica dei suoi libri, fino ad allora mai letti, ed inizia a girare per i piccoli paesi del circondario, fermandosi nelle piazze con la scusa d'affittare i libri ma con l'intenzione di leggerli e presuntuosamente cercare di diffonderli...

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