Invenzioni libere.

 
In serate come questa preferisco girare per strada da solo senza incontrare nessuno, con il giaccone abbottonato fin sopra al collo, le mani sprofondare dentro le tasche, il passo cadenzato e quasi indifferente. Non è che non trovi qualcosa da fare o che non abbia degli amici con cui magari fermarmi per scambiare quattro parole; è solo che niente mi va bene di tutto questo, e preferisco di gran lunga soltanto mandare avanti le mie scarpe, quasi per una sorta di automatismo, e possibilmente non pensare a un bel nulla.
Credo proprio che a nessuno interessi davvero quello che faccio, come mi guadagni da vivere, quale futuro forse stia cercando di mettere a frutto; alla televisione mi dicono continuamente di pensare a me stesso, di fregarmene completamente di tutti coloro che mi circondano, anzi, di sfruttare a mio vantaggio ogni possibile debolezza degli altri, in maniera che le cose girino meglio per me, proprio nel confronto con le altre persone. Quando poi giungono quelle rare volt...

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