Inviato Onu contro la tortura: "Gravemente preoccupato che gli Usa vogliano fare di Assange... da antidiplomatico

 Vi riproponiamo l'articolo di oggi di Stefania Maurizi su Repubblica che rompe finalmente il muro del vergognoso silenzio sul caso Assange.di Stefania Maurizi - RepubblicaA Belmarsh, scrive l'Inviato dell'Onu, il fondatore di WikiLeaks è detenuto in una cella singola di due metri di larghezza per tre di lunghezza per 2,3 metri di altezza.
Ha diritto a spendere solo 15 sterline alla settimana tra telefonate, penne e carta da lettere, ha diritto da 30 a 60 minuti d'aria al giorno, a seconda delle condizioni del tempo.
In teoria, in prigione potrebbe lavorare e poi socializzare con gli altri detenuti, ma in pratica dal 18 maggio ad oggi, Julian Assange rimane ricoverato nell'infermeria del carcere, a causa delle sue condizioni di salute molto precarie, tra cui un serio calo ponderale.
Le restrizioni del suo regime carcerario sono tali che l'accesso limitato ai suoi avvocati e l'impossibilità di usare i computer (anche se privi di collegamento a internet) "compromettono seriamente...

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