Invito a casa di Kassandra

Smog, traffico, fretta, caos, cartellini da timbrare, stress, insonnia io non li volevo più come compagni di viaggio e siccome tutte assieme sono un bel po’ di cose da modificare ho scelto io di cambiare.
E’ da qui che inizia il mio viaggio, l’ho iniziato ad occhi chiusi prima un bel po’ di tempo fa.
E’ molto facile spaziare tra distanze immense senza spostarsi di un millimetro dal proprio divano.
Ho visto le Americhe, il lontano Giappone, tutti e due i poli, l’affascinante Africa e la vecchia Europa, ma non sono io a dovervi spiegare cos’è l’amore, quando nasce, l’origine della scintilla, il momento in cui senza parole hai già capito tutto.
Io ho scelto di vivere qui, sul lago di Como: quello che osservo ora dalla finestra del mio soggiorno: dall’alto piccoli agglomerati di case che si rincorrono da una riva all’altra ora in basso ora più su quasi a strapiombo e viste mozzafiato.
Il mio è un invito informale a tutti quelli che ora stanno leggendo: vi ospito a casa mia: di spazio ne ho, non voglio custodire queste meraviglie sotto una teca, belle ma inarrivabili.
Questi luoghi non sono miei: ma li conosco così da vicino che desidero condividerli con chi di voi lo vorrà fare.
Scoprire la natura che ci circonda, assaporare piatti della tradizione, recuperare storie e aneddoti dimenticati, partecipare all’ultimo evento di grido.
A casa di Kassandra seduti sotto il fresco pergolato in primavera, raccolti attorno al fuoco scoppiettante nelle giornate invernali.
Attorno il lago di Como, sempre e solo lui protagonista indiscusso delle nostre chiacchierate fra amici.

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