Io,giudice ( secondo capitolo )

                           Usciti dalla casa della vedova Galimberti dopo un paio d’ore con  ben tre caffè sullo stomaco e con in mano nulla, eccetto una fotografia dove il marito era in compagnia di alcuni suoi colleghi: Tiziano Ghiani e Alfonso De Martini.
“ Caro Perino, qui siamo in alto mare.
Tu che ne pensi di questa storia?” domandai mentre in auto torniamo in questura.
“ Credo che la vedova abbia raccontato tutto quello che sapeva senza omettere nulla…ho notato però che la Azzati era piuttosto agitata quando le ha domandato se anche lei conosceva i due colleghi della vittima !”.
“ Si, ho notato pure io e anche se cercava di mantenersi calma, il suo volto diceva il contrario.
Bisognerebbe indagare su questa signora, che dici? “.
“ Male non sarebbe, commissario”.
Giunti in questura e dò ordine a Tirdi di indagare su Livia Azzati, anche le cose più inutili possono indirizzarci verso la pista giusta.
Il pomeriggio trascorre senza novità, Tirdi è uscito alla ricerca di notizie della signora, ma non è ancora tornato.
Perino, invece è  andato alla ricerca dei due colleghi  di Galimberti, ma a casa loro non trovò nessuno.
“ Probabilmente sono al lavoro “  dice al suo rientro in ufficio.
Guardo l’ora e prendo in mano il telefono.
Chiamo direttamente Repetto.
“ Buongiorno, sono il commissario Berardi.
Vorrei domandarle se i signori  Ghiani e De Martini si sono presenti al lavoro oggi…si attendo ..grazie”.
La risposta arriva dopo cinque minuti:” Sono  assenti tutte e due per motivi personali “.
“ La ringrazio “.
Metto giù il telefono e guardo Perino : “ Mi sa che ci tocca fare dello straordinario, sei disposto?”.
“ Commissario, vado a mettere in moto l’auto, dove andiamo prima, da Ghiani o dall’altro?” .
“ Direi da Ghiani , abita in via Cernaia non è lontano da noi, per De Martini bisogna andare fino a Madonna di Campagna”.
Così usciamo dall’ufficio e ci avviamo al numero civico dieci della suddetta via.
Ghiani abita al primo piano, le imposte sono chiuse.
Suoniamo diverse volte il campanello, ma nessuno risponde.
Proviamo allora a chiamare il custode per farci aprire.
“ Strano che non sia in casa, l’ho visto entrare solo mezz’ora fa” questa frase fu detta dal custode mentre con il suo mazzo di chiavi apre l’alloggio del Ghiani.
                 Entriamo nell’alloggio ma  solo un filo di luce filtra dalle finestre.
Il custode accende la luce e prova a chiamare Ghiani ma nessuno risponde.
[...]

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