Io mi disegno a me stesso....

I bambini quando cominciano a parlare sono così...
mettono parole su parole ...
i loro errori ci fanno sorridere e ci inteneriscono.
Ed è per questo che ho scelto questo titolo buffo....
Negli ultimi anni l'atteggiamento di noi genitori è rivolto, fortunamente, in continuazione sui nostri figli, sui loro progressi.
Spesso ci concentriamo sul linguaggio verbale arricchendolo di vocaboli nuovi, sull'insegnamento dei numeri  e delle lettere, ci  beiamo quando ripetono una canzoncina o accennano dei passetti di ballo...
Però, a mio avviso, il disegno è invece lasciato alla loro spontaneità, diamo loro un foglio e dei colori e poi diciamo...
"oh che bel disegno...
ma che cos'è?".
Giustissimo.
Lasciarli sperimentare è un'esperienza magnifica ma dovremmo anche invitarli a rappresentare il mondo intorno a loro, iniziando da loro stessi.
E non dobbiamo nè aspettare l'epoca della scuola materna nè imporgli modelli  e restrizioni eccessive o corsi intensivi di pittura ad olio (qualcuno di voi era già alla ricerca su internet di un  fantastico corsoo per bambinni sotto i 4 anni?)...
Alla Casetta dei Bimbi è dall'inizio dell'anno che con tutti i nostri piccoli utenti abbiamo iniziato a lavorare sul riconoscimento delle forme.
Ed ora chee tutti sanno disegnare una specie di cerchio abbiamo iniziato a disegnare il volto.
E per farlo siamo partiti da questo meraviglioso libro che parla di un puntino che piano piano diventa occhi e poi si aggiunge una bocca e tutto il resto fino a diventare un curioso esserino alla ricerca della conoscenza in giro per il mondo...
I bambini sono entusiasti di questa storia e quindi, un paio di volte a settimana, dopo averla letta, ci sedia a tavola e disegnamo un volto, lo incidiamo nel pongo, incolliamo i pezzettini al loro posto, etc...
Devo dire che i risultati sono strabilianti e, soprattutto, loro si divertono un mondo a creare ogni volta un nuovo Achille....!

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