Io pronuncio il tuo nome

Questa sera ho bisogno di esplorare le sfumature della mia malinconia...
A volte basta una canzone, magari ascoltata infinite volte fino a farsi scoppiare la testa...
Oppure una poesia, più insidiosa...
lenta e silenziosa come una palude nella quale sprofondare fino alla gola per poi rialzarsi con uno sforzo sovrumano e uscirne vivo.
Ancora vivo per assaporare la distruzione della propria malinconia affogata nel fango fino alla prossima volta, quando tornerà ancora più forte e subdola per ricordarci quanto siamo fragili e vulnerabili, lusingarci con finte prospettive di salvezza e corteggiarci come una puttana.Già, a volte basta una parola, un gesto o anche un silenzio o uno sguardo sfuggente per far crollare un mondo.
E allora venga pure la maledetta signora ad ammorbare la mia giornata con le sue pesanti catene! Non ti temo e ho le mie risorse per scacciarti a calci dalla mia vita!!! Questa sera ti fregherò con un'altra poesia, per vederti ridere di me ma poi svanire di fronte alla mia rinascita.Fottiti!----------------------------Io pronuncio il tuo nomenelle notti oscure,quando giungono gli astria bere nella luna,e dormono i ramidelle fronde occulte.Ed io mi sento vuotodi passione e di musica.Folle orologio che cantaantiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nomein questa notte oscura,e il tuo nome mi suonapiù lontano che mai.Più lontano di tutte le stellee più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come alloraqualche volta? Che colpaha commesso il mio cuore?Se la nebbia si sciogliequale nuova passione mi aspetta?Sarà tranquilla e pura?Se potessi sfogliarecon le dita la luna!! Federico García Lorca

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