Iorio e le TV amiche

Non scrivi male, amico Sorbo.
Del resto, non era difficile intervenire contro Michele Iorio, snidato dal cul-de-sac della difesa ad oltranza dell’appannaggio di parlamentare.
Né ti sono mancati gli argomenti, ora che Iorio ha dovuto finalmente chinare il capo davanti all’imperativo legale e mollare la borsa che la dignità personale gli imponeva di mollare fin dal primo momento..
Non scrivi male, dunque.
Ma il tuo limpido periodare è stato offuscato da una pecca e una omissione.
Hai gridato allo scandalo perché le solite testate giornalistiche amiche hanno offerto all’onorevole desnudo una via di fuga.
E cosa avrebbero dovuto fare le testate amiche, se non comportarsi da amiche? Dov’è lo scandalo? Anzi, dov’è la notizia? .
Eppure lo scandalo c’era e la notizia pure.
Solo che bisognava cercarli dove tu non li hai cercato.
Scandalo e notizia erano nel fatto che anche il servizio pubblico, la Rai, ha riservato al Presidente Iorio un trattamento amichevole.
Anzi, di più: il TG3 regionale gli ha dedicato una intervista-serenata, con tanto di violino.
E perché lo ha fatto? Per amicizia, magari no.
Per solidarietà, forse, attingendo gli stipendi, l’una, e i perduti appannaggi, l’altro, dallo stesso pozzo di San Patrizio: le tasche dei contribuenti.Iorio e le TV amiche - Altromolise gennaio 4, 2003

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