Iper-ipocrisia

C'è un livello di ipocrisia in giro che merita un nuovo nome: la chiamerò "iper-ipocrisia".E' mai possibile che si parli malissimo di una persona in un ufficio fino ad un istante prima che entri in stanza e poi si accetti con un sorriso il suo invito a prendere un caffè insieme?Come si può definire quell'aria che circola in tante famiglie apparentemente serene nelle quali ciascuno resta al suo posto, diciamo così, solo per convenienza con un raffreddamento progressivo di ogni forma di sentimento, o anche di risentimento, che dovrebbe caratterizzare l'andamento generale delle convivenze, o almeno di quelle realizzate per scelta di condivisione di un progetto?E' da qualcuno accettabile che in certe comunità che si pongono l'obiettivo di creare e cementare rapporti di reciproca solidarietà si tollerino le macchie indelebili, spesso visibilissime, delle coscienze di chi le guida?

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