Ipotesi

Carta è un ex-terrorista.
Oggi lavora per i servizi.
I suoi referenti sono: 1)Cadorna (Carabinieri? Direi di sì, tutta la vicenda Irak si adatta poco a un poliziotto.
Se La Peggio Bestia è d'accordo, cambiamo questo particolare).
2)Gennaio.
3)L'Altro (che parla al telefono con Cadorna).
I Servizi vogliono eliminare Sorriso (Cadorna all' Altro "Ci risentiamo quando Sorriso avrà smesso di ridere").
Forse ha troppo potere, forse ha fatto quello che doveva e adesso vogliono che esca di scena.
Come fare? Mandano Carta a ricattare Della Ghiaia, in modo che a) Salti l'intercettazione che Cadorna ha dovuto predisporre suo malgrado ma che non giova all'operazione, perché Della Ghiaia dovrà avere campo libero e poche orecchie addosso b) I carabinieri identifichino l'auto di Carta (che conoscono come terrorista non più attivo da un po', ma che potrebbe essersi riattivato in combutta con 'nuovi' terroristi).
Il ricatto di Carta a Della Ghiaia: quando Sorriso lo andrà a trovare, DG deve ucciderlo.
Ci penseranno poi 'loro' a coprire la sua fuga e a farlo raggiungere dalla figlia (sana & salva.
Quel di più che le manca è la verginità? Aaargh!) in una qualche isola del Pacifico.
In tal modo l'opinione pubblica: a) in un primo momento penserà a una vendetta di DG ("emarginato dalla Corte dei Miracoli").
b) In un secondo momento verrà a sapere che a istigare DG c'era un ricatto dei terroristi.
Aiuto! I terroristi attentano alla sicurezza dello Stato.
Ed ecco che c) Cadorna & Co possono saltar fuori e presentarsi come salvatori della Patria e gestire il potere in maniera più diretta e autoritaria che con Sorriso tra le palle.
Intanto Carta è stato fatto espatriare pure lui.
Ovvio.
Ormai è bruciato.
Gli intoppi nel piano sono quelli del 4° capitolo: Lea riesce a fuggire.
Alfano diserta e prosegue da 'privato' la detection.
DG va dalla dottoressa e si prerpara a una confessione.
Cos'ha in mente? Come pensa di salvare sua figlia, inguaiare - immagino - Sorriso, evitare di doverlo far fuori? Funziona?

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