Iran, testato nuovo missile a lunga gittata

  Nuova sfida dell'Iran, che mercoledì ha sperimentato con successo una versione aggiornata del missile Sejil-2, in grado tra l'altro di raggiungere Israele.
Lo riferisce la tv di Stato.
Nella precedente esercitazione missilistica, svoltasi a settembre, era stato annunciato il lancio di una versione del Sejil a due stati, con carburante solido e con una gittata di 2.000 chilometri.
Capace quindi, come un altro vettore iraniano, lo Shahab-3, di raggiungere tra l'altro il territorio israeliano.
L'esperimento odierno, di cui ha dato notizia la televisione in lingua inglese PressTv, è avvenuto in un momento di crescenti tensioni con l'Occidente per il programma nucleare della Repubblica islamica.
USA APPROVA LEGGE PER MAGGIORI SANZIONI - E mentre proseguono i testi missilistici iraniani, la Camera dei rappresentanti degli Stati uniti ha approvato un progetto di legge che permette al presidente americano di varare nuove e maggiori sanzioni contro Teheran per fermare le sue ambizioni nucleari.
Il testo consente al presidente Barack Obama di impedire alle aziende di esportare benzina verso l’Iran per costringere Teheran a cedere sulle sue ambizioni nucleari.
La misura estende la normativa attuale che punisce le aziende che investono oltre 20 milioni di dollari l’anno nel settore energetico iraniano.
I deputati hanno approvato il testo, sostenuto dalla grande maggioranza dei democratici e dei repubblicani, con 412 voti contro 12.
Il disegno di legge deve essere ora approvato dal Senato.
L'OPPOSIZIONE E LA MAGISTRATURA - Sul fronte interno, ancora guai per l'opposizione, finita nel mirino dei giudici.
Il capo della magistratura iraniana, l'ayatollah Sadeq Larijani, ha avvertito i leader dell'opposizione che il sistema giudiziario potrebbe decidere di agire in ogni momento contro di loro, avendo raccolto le prove del loro ruolo «sedizioso».
«Avverto i capi della sedizione - ha detto l'ayatollah fratello del presidente del Parlamento Ali Larijani - che la magistratura è in possesso di abbastanza dossier su di loro, e se l'establishment è clemente nei loro confronti, ciò non significa che non sappiamo o capiamo».
Nei giorni scorsi era stato diffuso sui siti dell'opposizione un allarme per i possibili arresti di Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karrubi, leader delle proteste degli ultimi sei mesi.
 

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