Irruzione a San Francesco

Irruzione in c.da S.Francesco Transennata l’intera zona per ore.
La lotta è al traffico di drogaBlitz notturno in contrada San Francesco: impiegati 20 militari della compagnia dei carabinieri di Corigliano.
Setacciato ogni angolo del noto quartiere: controllate ben 31 autovetture, altrettanti motocicli.
95 le persone identificate, di cui 14 sottoposte a perquisizione personale e veicolare.
Sequestrato uno spinello, è seguita successivamente una segnalazione per il possessore all’autorità prefettizia.
Elevati 10 verbali per infrazione al codice della strada.
Transennata l’intera area per ben due ore: dalle 22 alle 24.
Una vera e propria irruzione in pieno stile.
Il rione è particolarmente frequentato da giovani che gironzolano da un bar all’altro.
Alcuni però si rivelano esagitati, e spesso disturbano la quiete pubblica.
Fatto ancora più grave si rivela lo spaccio di sostanze stupefacenti verso cui l’attenzione posta dagli inquirenti è e rimane alta.
Non più di qualche anno fa l’intera zona fu sottoposta ad intercettazioni ambientali unitamente a riprese audiovisive( in foto alcune immagvini) dove si rilevarono momenti di interscambio della “roba”.
San Francesco è una zona moderna, ampiamente urbanizzata: scuole, piazze, bar, luoghi di ritrovo.
E’ per questo ad alto rischio “infiltrazioni”.
Le turbalenze tuttavia sconfinano anche in altro, in situazioni dai contorni inquietanti.
Danno il segnale cioe’ di una parte di gioventù spregiudicata priva di valori, che non ha ritegno o rispetto verso gli altri.
Il fenomeno s’inquadra in ipotesi di atti osceni in luogo pubblico, così come segnalano alcuni residenti della zona, costretti ad ascoltare schiamazzi di coppiette che parcheggiano sotto le civili abitazioni per poi approcciarsi.
Episodi di pessimo gusto verso i quali c’e’ chi manifesta puntuale indignazione.
Il segnale trasmesso dai vertici del comando militare è chiaro: San Francesco non è una “zona franca”, dove tutto è ammesso.
Oppure un’area d stampo giunglesco dove tutto è lecito.
Ma deve essere al contrario un quartiere dove deve prevalere la civiltà dei comportamenti.
Altrimenti, così come in passato, determinati “blitz” non mancheranno a ripetersi, con tanto di appostamenti e pedinxamenti.

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