Isinbayeva:dopo 18 mesi di stop-maternità torna ad allenarsi in vista dei Giochi in Brasile

atleticanotizie: La prima donna a superare i 5 metri (Londra 2005, al primo tentativo) si è allontanata dalle gare nell'agosto 2013, dopo aver vinto il terzo oro mondiale a Mosca, per dare alla luce la sua prima figlia, nata nel giugno 2014.
"Eva ha già sette mesi e sta diventando un po' più indipendente", ha spiegato Yelena Isinbayeva.
"Sento ancora di avere delle energie residue.
Nel primo allenamento non sono riuscita nemmeno a correre 400 metri.
Ho fatto a malapena una trazione alla sbarra e sette flessioni.
Ero tutta arrugginita.
Ma è normale dopo quasi due anni di inattività...
Ora sto tonificando la muscolatura, sto ricostruendo le basi".
Ho vinto tutto quelo che c'era da vincere nello sport.
C'è spazio solo per un'altra medaglia d'oro nella mia collezione".
Lo ha affermato in conferenza stampa a Mosca la due volte olimpionica del salto con l'asta Yelena Isinbayeva.
"Non sono stata contenta della mia performance (medaglia di bronzo, ndr) alle Olimpiadi di Londra 2012.
Ora è arrivato il momento di riprendere ad allenarmi".
La 32enne russa, primatista mondiale con 5,06 stabilito nel 2009 a Zurigo, si concentrerà sulla preparazione con il Cska Athletics Club per il resto del 2015 e solo l'anno prossimo tornerà alle gare, con l'obiettivo di partecipare alla quarta Olimpiade.
"Lo voglio così tanto! (di fare un nuovo record del mondo a Rio, ndr)", ha proseguito la campionessa di Volgograd.
"I Giochi significano tantissimo per me.
E credo che con la forza di volontà e l'aspirazione tutto è possibile, mi ci vogliono almeno setto o otto mesi di training prima di rimettermi a saltare.
Al momento non riuscirei nemmeno a superare una sbarra ginnica!".
Ciononostante, l'asticella da lei fissata è altissima: "Voglio davvero fare un nuovo record del mondo.
Nel 2014 e agli inizi del 2015 la misura di 4.80 è stata spesso sufficiente per portarsi a casa una vittoria.
E questi modesti risultati mi danno speranza.
Ho vinto tutto quelo che c'era da vincere nello sport ma sarebbe bello fare un'altra Olimpiade.

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