Isole Canarie, fallisce il piano di fuga di un italiano: voleva usare un dirigibile

  Intercettato il pacco con il pallone e occhiali da visione notturna.
Arrestato per traffico di droga (con 200 kg di cocaina), il 52enne aveva progettato tutti i dettagli dell'evasione   MILANO - I tentativi di fuga dalla prigione hanno un che di affascinante, basta pensare a quanti libri, film, serial tv hanno come protagonisti detenuti (magari incarcerati ingiustamente o comunque fondamentalmente buoni) che tentano di filarsela usando metodi ingegnosi o molto tecnologici.
Il dirigibile e gli altri oggetti sequestrati dalla polizia (Epa) FUGA IN DIRIGIBILE - A volte comunque anche la realtà offre storie decisamente originali.
Come quella di un italiano, Giulio B., arrestato e imprigionato nelle isole Canarie per traffico di droga.
La polizia ha anticipato le sue mosse, scoprendo che stava progettando una spettacolare fuga.
«Voleva usare un piccolo dirigibile controllato a distanza per farsi recapitare occhiali per la visione notturna e tutta l'attrezzatura necessaria per scalare il muro del carcere» ha spiegato un funzionario di polizia.
200 KG DI COCAINA - Il detenuto ha 52 anni ed è stato sorpreso con 200 chili di cocaina all'aeroporto della Gran Canaria, appena atterrato con un volo proveniente dalla Mauritania.
La scoperta dei piani di fuga ha portato in carcere altre tre persone, complici che avrebbero aiutato il trafficante nell'impresa.
Inoltre la polizia ha intercettato il pacco spedito dall'Italia con dentro tutto l'occorrente, pallone (di circa 4 metri) e occhiali notturni compresi.
Inoltre gli agenti hanno scoperto una tenda e un teleobiettivo usato per controllare nel dettaglio i movimenti delle guardie penitenziarie da una collina distante poche centinaia di metri.

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