Italia, il linguaggio di un Paese scettico da 'antitutto' a 'no vax'

“Antitutto”, “antibufale”, “buare” “spoilerare”, “stalkerare”.
Sono alcune delle 1000 nuove voci e significati entrati nella nuova edizione dello Zingarelli 2019, a cura di Mario Cannella e Beata Lazzarini.
I neologismi del vocabolario edito da Zanichelli, che comprende in totale oltre 145 mila voci e 380 mila significati, disegnano il ritratto di “un Paese scettico, spesso ‘contro’ e antagonista a prescindere“.
Vale a dire “antitutto”, cioè che si oppone sistematicamente a ogni iniziativa o proposta.
Si è sempre pronti anche a “buare”, cioè a disapprovare un artista, uno spettacolo, mediante ripetuti ‘buu’.
E si è diffusa l’abitudine a “spoilerare”, cioè ad anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo e di “stalkerare“, cioè a molestare insistentemente qualcuno.
Siamo nella società in cui convivono fianco a fianco “tecnoscettici” e “tecnoentusiasti”.
Specchio dei tempi pieni di “anti” sono poi: “antivaccinista” o “no vax”, cioè chi è contrario alla vaccinazione obbligatoria.
Per contrastare la diffusione delle fake-news arrivano le misure “antibufale”.
E l'”allertatore” (chi segnala qualcosa di anomalo o di preoccupante) è sempre attivo.
Nel dizionario anche l’Italia dell'”analfabetismo funzionale”, la condizione di chi, pur non essendo analfabeta, non è in grado di comprendere o redigere un testo minimamente complesso; del “credito deteriorato”, vale a dire quando il debitore è in una situazione di permanente difficoltà nell’onorare il debito e della paura dei “radicalizzati”, cioè di chi ha assunto posizioni più radicali e in particolare si è avvicinato a quelle dell’estremismo islamico.
Siamo anche nel Paese dove aumentano gli “elusori”, cioè chi riduce o elimina il carico tributario mediante comportamento giuridicamente lecito, del “badantato“, servizio di assistenza svolto da badanti e dove si discute della “flat tax” e si ostenta il “muscolarismo”, esibizione di forza muscolare o, talora, di aggressività.
Tra i neologismi dell’edizione 2019 anche “salottismo”, il fenomeno delle riunioni nei salotti mondani, “vipparoli”, cioè i frequentatori o esponenti del mondo dei vip, “figaggine” che nel gergo giovanile è la caratteristica di chi o di ciò che piace, si fa ammirare, è alla moda.
Ed ecco poi i modelli “aspirazionali”, detto di chi aspira a livelli di vita e di consumo più elevati e dove si è “iperconnessi” (persona [...]