Italia kaputt, i flop libici di Conte e Di Maio. MA NON CI SI ASPETTAVA ALTRO DA QUESTA GENTE INCOMPETENTE TELEGUIDATA.PER QUANTO DOVREMO SOPPORTARLI PRIMA CHE CI METTANO IN SITUAZIONI SENZA RITORNO?

Mentre Putin e Erdogan decidono il cessate il fuoco il premier tenta un’inutile doppia sortita con Haftar e Serraj. Ma quest’ultimo se ne va offeso. E al Cairo il ministro degli esteri rompe con l’Egitto rendendo inutile l’incontro con il generale.


Sbagliare è umano perseverare diabolico. Ma il premier Giuseppe Conte non sembra capirlo e sulla questione libica, come sugli altri fronti internazionali, continua a inanellare svarioni dalle conseguenze gravissime per l’Italia.
Per ricostruire la genesi degli errori bisogna partire dalla Conferenza di Palermo del novembre 2018. In quell’occasione il premier s’impunta sulla necessità d’ottenere a tutti i costi la partecipazione del generale Khalifa Haftar trasformandolo da invitato riluttante a ospite d’onore. La mossa, assai sventata, fa andare su tutte le furie la delegazione turca che abbandona la Conferenza. Da quel momento Ankara e il suo presidente Recep Tayyp Erdogan accelerano la politica di contrapposizione all’Italia finendo...

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