Italia paese di santi, poeti e… falsi laureati: Oscar Giannino e il curriculum tarocco

Oscar Giannino, uno dei principali parvenu di quest’ennesima contesa politica italiota alla pari di Beppe Grillo e Antonio Ingroia, è rimasto senza maschera.
In effetti sembrava troppo demodè per essere vero: quella barba stile generale austroungarico è tanto esagerata, quanto iperbolica è la sua ostentazione di titoli accademici falsi.
Si fa presto a parlare di scuse, di dietro-front, di frasi fatte come “chi sbaglia paga”: peccato che, come hanno fatto notare in molti, sia troppo comodo scusarsi solo dopo essere stato scoperto.
Il messaggio che traspare fra le righe di questa ridicola vicenda, tuttavia, è piuttosto drammatico: non ci si può fidare di nessuno.
Il primo che parla di meritocrazia è anche il primo corrotto: nell’animo.
Italia paese di santi, poeti e navigatori recita uno dei luoghi comune più recitato, forse alla pari con “italiani brava gente”.
Le cronache, tuttavia, ci stanno restituendo (aggiungerei per fortuna) un’immagine tutt’altro che edificante: Italia paese di corrotti e falsi laureati.
Non dimentichiamoci di tutti quei falsi medici e finti dentisti scoperti di recente.
Evidentemente in questo paese i controlli sono talmente inesistenti da spingere il parvenu di turno a “provarci”, a “tirare a campare”: del resto, anche il furbissimo “Trota” ci è cascato con la sua fantomatica laurea conseguita in Albania.
  Donato Capozzi

Leggi tutto l'articolo