Italiano nel biennio: Eco, Il nome della rosa

Bompiani, Milano 1980
Introduzione Il romanzo ricalca un conosciuto escamotage letterario: l’autore trascrive da un manoscritto del secolo diciannovesimo, con interpolazioni, che raccoglie un altro manoscritto latino degli ultimi anni del XIV, del quale rimangono citazioni e ampi frammenti in latino. Nel documento un certo Adso di Melk racconta fatti avvenuti alla fine del novembre 1327.
Marginalmente si può notare che non è difficile individuare dei tratti della personalità di Eco nel protagonista di tale racconto, il frate Guglielmo di Baskerville, che, come lui, è "vecchio" - ha 50 anni - e, ancora come Eco, è semiologo: "mai ho dubitato della verità dei segni".
La vicenda La finzione letteraria presuppone che si tratti di una trascrizione di un manoscritto redatto da Adso di Melk durante gli ultimi anni della sua vita. E' la narrazione di alcuni fatti vissuti da lui stesso quando, giovane novizio, accompagnava Guglielmo di Baskerville nell'abazia benedettina d'Italia. Guglielmo, sa...

Leggi tutto l'articolo