J. L. Borges: Pierre Menard, autore del «Chisciotte». (riflessioni su)

Pierre Menard, autore del «Chisciotte» (da “Finzioni”, 1944): manifesto dell’estetica di J. L. Borges.
di   Valerio Ferlito
Introduzione
Il racconto, inserito nella raccolta “Il Giardino dei sentieri che si biforcano” del 1941, poi confluita nella raccolta “Finzioni” (1944), è il primo scritto da Borges dopo l’incidente della vigilia di Natale 1938 e la conseguente setticemia,  che misero in pericolo la sua vita, costringendolo in coma per quasi un mese e facendogli temere per l’integrità delle sue facoltà mentali.
Questi eventi, così ci informa lo stesso Borges in “Abbozzo di autobiografia” (Einaudi, 2007, pp. 163-164), determinarono una svolta nella sua produzione letteraria, che, da un lato, si orientò verso un nuovo genere letterario: il saggio-racconto, dall’altro, venne connotandosi per una nuova estetica.
“Pierre Menard”, pubblicato la prima volta nel numero 56 del mese di Maggio del 1939 della rivista “Sur”, è il primo racconto dal quale traspare questa svolta profonda.
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