JACOPO LIGOZZI "Pittore Universalissimo"

  Jacopo Ligozzi “Pittore Universalissimo”     “Se c’è un artista del Rinascimento maturo che merita la qualifica di “universale”, o che almeno ha fatto di tutto per meritarla, è Jacopo Ligozzi, al quale vien finalmente dedicata una mostra monografica che ne presenta – oltre alle splendide e icastiche tavole naturalistiche, per le quali è maggiormente noto – l’attività di pittore, di illustratore e di fornitore di modelli per arti decorative” (Cristina Accidini).
Queste le parole con cui la Soprintendente di Firenze apre la sua presentazione al catalogo della mostra ( edito Sillabe ) dell’esposizione che la Galleria Palatina in collaborazione con il Gabinetto dei Disegni e stampe degli Uffizi ha voluto dedicare al pittore Jacopo Ligozzi , con il titolo “Jacopo Ligozzi “Pittore Universalissimo”, a cura di Alessandro Cecchi, Lucilla Comigliello e Marzia Faietti.
aperta fino al 28 settembre 2o14 Nato a Verona nel 1549 circa e discendente da una famiglia di ricamatori d’origine milanese, figlio del pittore Giovanni Ermanno, Ligozzi svolse una iniziale attività a Trento, Verona e Venezia, spostandosi poi a Firenze dove nel 1575 è documentata la sua presenza presso la corte granducale di Francesco I e dove rimase stabilmente fino alla morte, nel 1627, impiantandovi una solida bottega.
I risultati delle ricerche finora condotte, cui si lega la cospicua serie di referti documentari che consentono di ricostruire ad annum la vita di Jacopo, e soprattutto la presenza del nucleo maggiore di opere sue nelle collezioni di Palazzo Pitti e nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, spiega la necessità di Firenze Musei di proporre questa mostra che intende illustrare per la prima volta in modo organico l’arco di attività del pittore, mettendo in evidenza i diversi ambiti nei quali si trovò ad operare e la sua poliedrica e versatile fisionomia all’interno del patrimonio fiorentino.
Per tale ragione i curatori hanno ritenuto opportuno articolare l’esposizione in sezioni tematiche.
La prima dedicata ai primi tempi di attività presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare fin dal suo arrivo come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro, illustrati in mostra  da una scelta di fogli provenienti dal nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Medesima fortuna godette successivamente come ritrattista: in mostra in particolare il bel ritratto femminile di Virginia de’Medici oggi agli Uffizi, e lo splendido [...]

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