JUVE E MILAN STASERA GIOCANO DUE FINALI

Per Juve e Milan è come una finale Non sono tranquillo e non siatelo nemmeno voi.
Il messaggio di Ciro Ferrara alla squadra è chiaro: con il Bayern, sarà indispensabile dimenticarsi che la Juventus ha a disposizione due risultati favorevoli su tre per la qualificazione in Champions.
Parte con questo spirito la missione europea bianconera, a poche ore da un autentico spareggio per designare il secondo promosso del girone.
"Una vera e propria finale", la definisce il tecnico  LA JUVE HA DUE RISULTATI A FAVORE MA DEVE STARE MOLTO ATTENTA Per una volta, non è un luogo comune, perché davvero i risvolti tecnici e societari della stagione sono tutti racchiusi nei 90' di domani.
Ballano soldi, credibilità e riflessi anche in campionato, perché se fallisce con il Bayern, la squadra di Ferrara vanifica anche la grande impresa di sabato sera contro l'Inter.
E, siccome alla Juventus piace vivere pericolosamente, tanto per non annoiarsi, registra il 33/o infortunio muscolare: Chiellini accusa infatti un risentimento al polpaccio e non ci sarà.
Non basta: Buffon accusa dolore sempre più intenso al ginocchio da operare di menisco.
Si decide oggi, ma il portiere farà di tutto per esserci, stringendo i denti come sa fare.
"Non pensiamo minimamente a gestire il pari - assicura Ferrara -.
Non credo che il Bayern sarà spregiudicato inizialmente.
Manterrà l'equilibrio giusto e, nei momenti più opportuni, cercherà di colpire".
Sono ancora due i dubbi in formazione (perché Legrottaglie sostituisce Chiellini, come scontato): il ritorno di Camoranesi e il cambio di Amauri con Trezeguet.
Melo ci sarà di sicuro, anche perché a Bari sabato è squalificato.
Difficile però che Ferrara cambi modulo e per l'argentino si dovrebbe sacrificare Diego o tornare al 4-4-2, ipotesi quanto mai improbabili.
MILAN, A ZURIGO PER VINCERE Per fortuna si gioca in trasferta e, per questo, il Milan arriva in una piovosa Zurigo con tanto ottimismo e tanta voglia di passare il turno.
Le due vittorie del girone sono arrivate infatti lontano dal Meazza, stadio in cui finora i rossoneri hanno ottenuto solo due pareggi e una sconfitta, proprio contro gli svizzeri.
Ma la squadra di Leonardo ha forma, gioco e condizione mentale lontana anni luce da quella partita di fine settembre che segnò probabilmente il punto più basso della stagione.
Le cose sono presto cambiate, sia in Italia che in Europa, e se i rossoneri vincono domani, potranno conoscere il risultato di Marsiglia-Real Madrid solo per capire se chiuderanno al primo o al secondo posto.
"Dipendiamo [...]

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