Jacovitti: coscienza CONTRO

"Io sono sempre stato censurato... Quando stavo con IL GIORNO (testata dell'ENI voluta da Enrico Mattei - N. d.R.), non potevo toccare l'industria di Stato; quando stavo con LINUS non potevo toccare i comunisti; quando stavo con... come si chiama... non potevo toccare i privati; quando stavo con i cattolici (de IL GIORNALINO di Edizioni Paoline), non potevo parlare di sesso..." 
Sono le parole di Benito Jacovitti, a raccontare la sua parabola artistica di uomo contro la miopia degli ideologi. Jacovitti era un liberale anarchico, per sua stessa ammissione; definizione compiuta e precisa, densa di significato. A LINUS arriva grazie all'intelligenza di Oreste Del Buono, l'allora direttore, che lo invita ad essere un tantino prudente con la sinistra. Jacovitti era quel tipo di artista che certi inviti non se li faceva ripetere; se ne esce, quasi in un "Ah, sì?", con una vignetta spettacolare: Linus stringe una coperta non più azzurra, ma rossa, con sopra falce e martello... I lettori lo i...

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