Japanese Food

Hi people!!! Stasera post culinario: ormai avrete capito che mangiare mi piace, quindi non indugiamo oltre.
  Questa sera ho mangiato in un ristorante giapponese.
  Sono molto più rari di quelli cinesi, e il cibo che viene servito è completamente diverso.
Non fate l'errore di confonderli, dunque! Io li apprezzo entrambi, solo che al ristorante cinese ci vado relativamente spesso (dato che ne ho uno comodo dall'altra parte della strada) mentre per quello giapponese devo fare un bel po' di strada.
  Innanzitutto il locale.
Mi piace tantissimo: il gatto portafortuna di ceramica sul bancone, le gru di carta, i vassoietti di legno a forma di nave per il sushi...e la nostra tavola è ancora più delicata ed elegante: tovagliette di bambù verde, una candida ciotolina per la salsa, le bacchette ancora unite, un semplice tovagliolo rosso piegato a triangolo...piccole cose che generano un'armonia piacevole ma difficile da spiegare.
  Apriamo i menù.
Nomi che ho letto mille volte mi saltano all'occhio, e ordino in fretta per tutti.
    Il primo ad arrivare è il katsudon, una grossa scodella di riso con cotoletta di maiale.
La particolarità di questo piatto (oltre al fatto che è buonissimo) è che la sua superficie è coperta di sottilissime fettine di pesce essiccato, che con il calore del riso stesso frusciano e si muovono leggermente.
  L'effetto è davvero surreale: chi lo guarda ha proprio l'impressione che la sua ciotola sia piena di farfalline vive che muovono dolcemente le ali.
Provare per credere!     Il secondo piatto è una tempura mista, una frittura di gamberi e verdure davvero deliziosa (quella di stasera era forse un po' più pesante del solito...).
Le suddette verdure (che stasera erano zucca, fagiolini, funghi, zucchine e cavolfiori) sono impanate, mentre i gamberoni sono coperti da croccanti riccioli di panatura che danno loro un aspetto molto terrestre, a dispetto della loro natura acquatica.
    Tra un boccone e l'altro la padrona del locale ci offre degli antipastini in coppette bianche: alghe con semi di sesamo, curiose rotelle di salmone e bocconcini di tonno marinato.
Le alghe (che avrei destinato ad una crudele fine a causa della loro forma poco invitante) si sono rivelate invece piuttosto piacevoli, grazie soprattutto alla sottovalutata azione del sesamo.
  (non ricorda vagamente una pubblicità di detersivi?)   Insomma, alla fine le ho mangiate tutte.
  Le rotelle di salmone si scioglievano in bocca, liberando il gusto tipico del salmone fresco (purtroppo niente a che vedere con quello [...]

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