Jed ed io (da un'idea di Cleo per fare le coccole alla nostra Gas)

Ero rilassata e tranquilla sulla mia barca.
Eravamo da poco partiti, Mario ed io, dal porto di Olbia diretti all'isola di Tavolara.
Pensavo a lui, che era entrato nella mia vita come pochi uomini erano riusciti a fare.
Dolce, accattivante.
Lasciava intuire di se una personalità unica.
Pieno di attenzioni, un vero incantatore come piacciono a me.
Lasciava piccole traccia di se e scappava via, lasciando il mio cuore in subbuglio.Ero lì a sognare lui quando, inaspettatamente, sento Mozart che mi indica una telefonata.
Guardo e il mio cuore si paralizza, le mie mani tremano senza poter premere il tasto per rispondere.
Leggevo Jed? il mio cuore non si ferma, le mie mani non si fermano.
Jed?Jed?Jed?..volevo rispondere ma non ci riuscivo, Mozart insisteva.
Aho? Vuoi rispondere??? Eccheppalle!!!Questo dolce richiamo mi fa riprendere nozione della realtà e finalmente rispondo.
Una voce suadente e profonda mi parla della sua voglia di sentirmi e di vedermi.
Le parole che avevo letto finalmente le ascoltavo.
Jed....Jed...Jed...era lui.
Era alla Tavolara? Si, lui era lì.Mi ha chiesto, sempre con quella sua voce irresistibile di sbarazzarmi di Mario.
La sua voce frena qualsiasi ribellione.
Ho eseguito il suo desiderio.
Senza pensarci.

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