John Alexander

L'australiano che si trovava bene con gli italiani (6-1 in suo favore il bilancio sia con Panatta che con Barazzutti, mentre Bertolucci vinse due dei tre confronti diretti) nacque a Sydney nel 1951.
Un metro e novanta di altezza e lunghe leve, Alexander era un attaccante che sapeva adattarsi bene anche alla terra rossa; nel 1977 trionfò a North Conway battendo gli specialisti Solomon e Orantes, due anni dopo centrò la semifinale a Montecarlo a spese di Panatta, Vilas e Nastase (prima di cedere a Gerulaitis) e disputò una straordinaria Coppa delle Nazioni a Dusseldorf mettendo in riga Ashe, Pinner, Ramirez, Clerc e Barazzutti.
Ma, per quanto, le sua attitudini al gioco di volo gli facevano preferire i terreni veloci, oltre a consentirgli di esprimersi al meglio in doppio.
Fu proprio in compagnia di due connazionali, Phil Dent e John Fitzgerald, che si tolse le soddisfazioni maggiori.
Il connubio con Dent ebbe inizio ad Amburgo, nel lontano 1968, e fece registrare il primo acuto agli Australian Open del 1971, quando i due raggiunsero la finale battuti dagli statunitensi Lutz-Smith per 6-3/8-6/6-3.
L'anno dopo vennero di nuovo sconfitti all'ultimo atto (da Anderson-Newcombe) e dovettero attendere fino al 1975 per cogliere il primo major, a spese di Carmichael-Stone (6-3/7-6 lo score).
Nella stessa stagione conquistarono anche la finale al Roland Garros (battendo Dibbs-Solomon nei quarti e Gisbert-Orantes in semifinale ma perdendo contro Gottfried-Ramirez) e due anni più tardi quella di Wimbledon (persero dai connazionali Case-Masters per 6-3/6-4/3-6/8-9/6-4).
La soddisfazione più grossa arrivò però al termine della stagione: a Sydney l'Australia conquistò l'insalatiera a spese dell'Italia e il nostro vinse i suoi due singolari (11-9 al quinto quello contro Panatta) anche se in doppio Bertolucci-Panatta inflissero un perentorio 6-4/6-4/7-5 ad Alexander-Dent.
Un'altra finale persa negli Australian Open di dicembre '77 (Ruffels-Stone si imposero con un doppio tie-break) e si deve arrivare al 1982 per ritrovare Alexander vittorioso in un torneo dello Slam.
La nuova partnership con Fitzgerald portò infatti il secondo Australian Open (6-4/7-6 a Andrews-Sadri) e i quarti a Wimbledon (battuti in due occasioni da Fleming-McEnroe).
Ironia della sorte, Alexander giocò il suo ultimo torneo sull'erba di Sydney nel dicembre del 1985 e fu lo statunitense Mike Bauer a lasciargli due brutti ricordi: lo eliminò al primo turno del singolare e gli fece compagnia in doppio, dove persero al secondo nientemeno che da Dowlen-Odizor.
Il [...]

Leggi tutto l'articolo