John Dickson Carr : Gideon Fell e il Caso dei Suicidi (The Case of the Constant Suicides, 1941) - trad. Maria Antonietta Francavilla - I Classici del Giallo Mondadori 465 del 1984

Guarda caso, nel 1941, Carr pubblica anche un romanzo, non lungo come altri (che alcuni critici ritengono più un racconto lungo, ma che a parer mio è un romanzo vero e proprio: e i romanzi francesi di Boileau e quelli di Halter, cosa sarebbero allora?), ma che a ragione viene ritenuto un caposaldo della sua produzione: The Case of the Constant Suicides.
E’ un romanzo particolare, in cui non solo trovano posto ben tre omicidi avvenuti in Camere Chiuse, ma anche in cui vi è un’atmosfera straordinaria (in Scozia), grandi momenti di capacità narrativa, e una vena umoristica spassosa, estremamente brillante, che rende la lettura di questo libro estremamente piacevole.
Il plot è originale; tuttavia uno dei subplot deriva direttamente dal racconto The Empty Flat (L’appartamento disabitato) del 1940, ma pubblicato solo ventitre anni dopo, nel 1963: il romanzo si apre infatti con due storici, che si scontrano sulle pagine di un giornale, rintuzzando gli affondi altrui.
Alan Campbell, storico...

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