John Dickson Carr : Un colpo di pistola (The Witch of The Low Tide, 1961) – trad. A.M. Francavilla – I Classici del Giallo Mondadori N. 700 del 1993

    Romanzo poco conosciuto, se non addirittura sconosciuto, è invero uno dei più affascinanti di Carr.
Pubblicato nel 1961, cioè negli stessi anni di In Spite of Thunder e di The Demoniacs, sembrerebbe per la collocazione temporale, un Giallo storico.
Tuttavia, collocare un romanzo 50 anni prima del suo tempo, a me non sembra scrivere un romanzo storico; semmai è un tentativo intelligente di spostare indietro il tempo e poter descrivere minutamente la società: non solo le costumanze, ma anche l'abbigliamento, l'architettura, le scoperte, le automobili, le prime forniture di elettricità per la casa.
Descrizioni minute così accurate da lasciare a bocca aperta e nello stesso tempo capaci di far calare il lettore nell'atmosfera dei fatti narrati.
La vicenda, inoltre, nasconde varie situazioni iumpossibili.
David Garth è un famoso medico, neurologo.
Ha un segretario, Michael Fielding, ed una fidanzata con cui è in procinto di sposarsi (Betty Calder).
Suoi amici sono Vincent e Marion Bostwick, tra loro sposati.
Betty Calder, bella ragazza già vedova di un governatore della Giamaica, molto più anziano di lei, ha un passato un po' oscuro: faceva la ballerina quando fu notata dal suo ex marito che le propose di sposarlo.
Ha 3 sorelle ed una di loro, Glynis, pure ballerina, per guadagnare molto di più non ha esitato a spogliarsi, ad accalappiare uomini per poi ricattarli.
E c'è chi, per sfuggire al disonore, s'è pure sparato! Ora senza soldi, e ricercata dalla polizia, non ha esitato a farsi passare per la sorella: per di più, recatasi da lei, non ha esitato a ricattarla.
E' quanto rivela Betty agli amici di David e a David stesso, a casa di Marion dove la governante del suo tutore, il colonnello Selby, Lady Montague, è stata aggredita da una donna, vestita come Betty, da lei apostrofata più volte “puttana”, che ha tentato di strangolarla, quasi riuscendovi.
Interrotta per intervento di Marion stessa, a suo dire, è fuggita attraverso la cantina, dove una uscita secondaria comunica con l'esterno: questo perchè davanti all'uscita principale stava sostando in quel momento un poliziotto.
Però, quando Garth la esamina, la trova chiusa da due pesanti chiavistelli i cui occhielli sono tirati fino in fondo.
Le possibilità che mette in risalto la Camera Chiusa (perchè è quella che è) sono: Che Garth abbia mentito (avremmo il caso di Carr che copia la Christie) Che Garth abbia detto la verità.
In questo caso avremmo: che Marion ha mentito dicendo che l'attentatrice è fuggita da lì che Marion ha mentito [...]

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