Johnny Depp: «Sono padre, per questo la morte non mi spaventa»

Sono rare le parentesi in cui il bad boy Johnny Depp sembra tranquillo. Una di queste l’ha vissuta sul set del nuovo film, Arrivederci professore, in sala dal 20 giugno dopo l’anteprima al Festival di Zurigo. Un progetto intimo e indipendente su un insegnante che scopre di essere malato terminale e decide di concludere l’esistenza a modo proprio.
Ha trovato angosciante pensare alla morte sul set?
«Al contrario, mi ha fatto apprezzare ancora di più la vita. Richard, il protagonista, fa inmodo che ogni momento conti e non si lascia più distrarre dalle cose importanti. Va avanti per la sua strada».
Ha pensato a come sarà la fine?
«Ho riflettuto sulla mia mortalità e ho capito che nella vita ognuno dovrebbe sperimentare almeno una volta la genitorialità. Per me essere padre è stata l’esperienza più profonda e significativa di tutte, continua a vivere dopo di te in un amore incondizionato».
Condivide il macabro umorismo di Richard?
«Certo, forse ti mette un po’ a disagio, ma non c’è ni...

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