Jorge Mario Bergoglio S.J.

di Alfio Ziino Parlar del Papa mi riesce difficile.
Senza falsa modestia mi ritengo in grado di commentare e discutere parecchie delle cose di questo mondo, ma non altrettanto per cose che di questo mondo non sono.
Per esse non vado al di là di una convinta professione di fede.
Tuttavia Papa Francesco è un Gesuita, e sono stati proprio i Padri Gesuiti a "costruirmi" unitamente ai miei genitori.
In particolare mio padre,  Ufficiale della Regia Marina,  di fatto un Gesuita laico.
La Compagnia di Gesù venne fondata da un soldato, Santo Ignazio di Loyola, che dalla vita in armi trasse  tutto quello che di buono vi è da essa trarre.
 Obbedienza, disciplina e servizio innanzi tutto.
Il nome di un Padre Gesuita  sempre è seguito da due lettere maiuscole puntate:  S.
J.
 "Servus Jesus".
Monsignor Bergoglio ha sempre rifiutato  ogni incarico alla Curia di Roma, ma non la elezione a Sommo Pontefice, e ciò in coerenza con l'essere un Gesuita.
Esser chiamato alla guida della Chiesa è un ordine impartito da Dio, non è incarico o prebenda.
Un Gesuita è razionale e pragmatico.
 Si narrava tra noi in Collegio che i Reverendi Padri fossero "aristotelici" mentre i Salesiani fossero "platonici".
Quando, da ragazzo, chiesi a Padre Pecoraino S.J., missionaro in Madagascar, come andasse lì l' evangelizzazione, mi rispose:   per adesso ho da dare cibo e tetto ai malgasci, alla predicazione porremo mani dopo.
Ed un  Gesuita è anche colui  che insegna esser doveroso opporsi alla tirannia, ritenendo in alcune fasi storiche esser lecito anche uccidere il tiranno  (non con il veleno però, ma a viso aperto, con onore, da soldato).
Il Gesuita  è sempre stato moderno,  spessissimo uomo di scienza.
 Rammento Padre Sciarrone S.J.,  originario forse di Acquacalda ma comunque con parenti lì, astronomo ben noto.
Ma la modernità di un Padre Gesuita non incide sulla sua determinazione di cristiano cattolico.  Ritenere che nel nome dei nuovi  tempi un Padre Gesuita  ammetta deroghe ai principi della Chiesa è fuorviante ed è la cagione di tutte le feroci persecuzioni cui gli stessi Padri Gesuiti sono stati sottoposti anche da cattolicissimi Re.
Il Gesuita, poi, è stato sempre o amato o detestato e ciò a cagione della sua inflessibilità, della sua cultura, della sua permeabilità alle cose del mondo che tutte assorbe  e che tutte "filtra" per ricondurle al servizio di Dio .
Ed è da tale capacità che sorge l' uso spregiativo del termine  "gesuita" inteso come "falso".
Come ho detto in premessa non ho [...]

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