Justin & Richard

in Formula per un Delitto, di Barbet Schroeder.
A mio avviso un capolavoro assoluto.
Di questo noir psicologico di gran classe, mi ha preso particolarmente la simbiosi tra i due amici, intelligentissimi, ricchi,soli, liceali americani, che, diversi l'uno dall'altro, programmano un delitto perfetto.Sono legati da un profondo vincolo, diabolico; uno però è libero, spregiudicato (Richard), l'altro è intriso di sensi di colpa, introverso, timido, molto razionale ,ma debole in amore (Justin), affascinato dalla conoscenza e dal nozionismo.
Assieme sono un tuttuno che è quasi, come si vede nella pellicola stessa, un risultato di un morphing fotografico.Si invischiano in una relazione intrigata con la stessa ragazza, ovviamente in modo diverso...
ma uno deve liberarsi dell'altro.
Uno deve,tradito, andare oltre l'amico.
Dimostrare il suo valore.Una sorta di apologia dell'amicizia in chiaroscuro.Il tutto nell'intreccio di un delitto deciso,studiato, in modo scientifico e geniale, per vincere la sfida imbastita con la legge.
Rappresentata, nella fattispecie, da una detective (Sandra Bullock, anche produttrice) che vive un suo travaglio psicologico agganciato.
Scena splendida, per intensità, il doppio interrogatorio combinato, in cui la fiducia reciproca dei due vacilla,perchè manca la presenza.Da vedere assolutamente.

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