Juve, Marotta non si nasconde: "Vogliamo scudetto, Coppa Italia e Champions League"

La Juve vuole tutto: scudetto, Champions League e Coppa Italia.
In fondo, un Tevez così sdogana pensieri stupendi: «Carlitos sta trovando la forma top della sua carriera - spiega Beppe Marotta -.
E nel nostro habitat si esprime al meglio».
Sognare il triplete non costa niente.
Lo sa bene l'ad bianconero, specialista nelle grandi imprese a zero euro: «Restiamo concentrati sulle tre competizioni - avverte Marotta -.
Non abbiamo ancora vinto nulla, ma vogliamo assolutamente farlo: speriamo che la fortuna ci aiuti con gli infortuni».
La sosta per la Nazionale permetterà ad Allegri di recuperare Pirlo, che sfrutterà le partite contro Empoli e Parma, intervallate dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia in casa della Fiorentina, per fare il tagliando in vista del Monaco.
Domani, alla ripresa a Vinovo dopo tre giorni di riposo-premio, mancheranno ben 13 nazionali.
Assente anche Barzagli che, fresco di recupero, ha risposto alla chiamata azzurra.
«Ogni convocazione è per noi motivo di grande orgoglio- aggiunge Marotta -, ancor più quella di Andrea dopo otto mesi di infortunio».
Chi pensava che la Juve avrebbe sbraitato contro il ct della Nazionale rimarrà deluso: sono lontani i tempi in cui l'ex allenatore bianconero Conte puntava il dito contro l'allora ct Prandelli, colpevole di aver convocato un altro centrale bianconero fresco di recupero, Chiellini, senza chiedere il via libera del club.
A scoccare l'ennesima frecciata è ancora lui, Conte, che a domanda risponde: «Barzagli si allena da più di un mese, non giocava per scelta tecnica.
Se ha disputato tre partite in una settimana, vuol dire che sta bene».
Dall'alto di questo nuovo “stile Juve”, l'ad Marotta è intervenuto anche sulle vibranti proteste del Napoli per il gol (irregolare) segnato domenica dall'atalantino Pinilla: «Attaccare gli arbitri senza fare autocritica è un comportamento tipicamente italiano.
Campionato falsato? Ormai questo aggettivo è ricorrente, gli episodi a favore e sfavore si bilanciano e alla fine vince sempre il migliore.
L'errore umano fa parte del gioco».
Ma all'ombra del Vesuvio non sono tutti d'accordo.

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