Juve nuovo ko: Il Napoli adesso sogna la Champions

Hamsik e Quagliarella rimontano il vantaggio bianconero di Chiellini e permettono al Napoli di agguantare la Juve al sesto posto.
Per la squadra di Zaccheroni, già sconfitta domenica scorsa a Genova dalla Sampdoria, si apre inevitabilmente la crisi.
I bianconeri rimangono, è vero, a tre punti dalla zona Champions, ma, al di là dell’ennesima occasione perduta, dimostrano anche una cronica fragilità ed una debolezza strutturale che non può non preoccupare in vista dell’imminente rush finale.
Zaccheroni deve fare a meno degli infortunati storici Buffon e Caceres ed in aggiunta di Sissoko, colpito da un lutto familiare, di Iaquinta, alle prese con un problema muscolare, di Salihamidzic, anch’egli acciaccato e dello squalificato Legrottaglie.
Ma anche chi va in campo, in qualche circostanza, lo fa stringendo i denti: è il caso di Amauri, al rientro in squadra dopo un mese, di Trezeguet reduce da una botta subita in allenamento e che per questo parte dalla panchina e di Del Piero che non ha ancora del tutto assorbito l’infortunio alla caviglia e che va in campo dal primo minuto.
Il Napoli, invece,  è brillante ed atleticamente a posto ed il nuovo assetto tattico studiato dal suo allenatore per rendere l’attacco più pungente sembra dare buoni frutti.
Ora gli azzurri sono a tre punti dalla zona Champions ed in piena zona Europa League.
Inoltre la squadra di Mazzarri interrompe una serie ormai divenuta preoccupante: il successo mancava infatti ai partenopei dal 24 gennaio (2-0 a Livorno) ed al San Paolo addirittura dal 10 gennaio (1-0 alla Sampdoria).
Zac rinuncia a Diego, al quale preferisce Camoranesi.
Inoltre, dopo appena otto minuti, è costretto a sostituire Poulsen infortunato con Candreva.
Il Napoli, per rimanere in tema di infortuni, rinuncia ad Andrea Dossena, uno dei premi Oscar alla sfortuna 2010, nuovamente costretto ad un lungo stop per un danno muscolare.
Al suo posto, sulla corsia di sinistra, Mazzarri schiera Zuniga.
In difesa torna il trio Campagnaro, Cannavaro (per la prima volta in carriera affronta al San Paolo il fratello Fabio da avversario), Grava.
In attacco, il tecnico livornese, ripropone Lavezzi punta avanzata, con Hamsik e Quagliarella a sostegno, esperimento che domenica scorsa a San Siro aveva dato ottimi risultati.
La partita si mette subito bene per la Juventus che va in gol dopo appena sette minuti, mettendosi nelle condizioni di controllare la gara e di puntare al contropiede.
Il Napoli, dopo lo svantaggio, si riversa rabbiosamente all’offensiva ma è proprio in questi frangenti [...]

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